Marchio Qualità Parco APAM
Assistenza tecnica per migliorare la sostenibilità ambientale delle aziende a marchio
Marchio Qualità Parco APAM
L'Ente APAM ha avviato un progetto pilota per fornire assistenza tecnica alle aziende a marchio Qualità Parco APAM che ne hanno fatto richiesta. Tre aziende hanno già potuto beneficiarne.
Ottenere il marchio Qualità Parco APAM significa impegnarsi in un percorso di miglioramento aziendale mirato a coniugare in modo sempre più efficace sostenibilità ambientale ed economica.
Al fine di individuare obiettivi di miglioramento ambiziosi e puntuali e per supportare concretamente le aziende nel riuscire a perseguirli, l’Ente ha avviato un progetto pilota volto a fornire un’assistenza tecnica alle aziende che ne hanno fatto richiesta.
La scorsa settimana tre aziende hanno potuto beneficiare dell’esperienza di agronomi e veterinari, mentre è in corso la ricerca di un consulente adatto alle esigenze espresse da una quarta azienda.
I professionisti hanno visitato campi e stalle, ascoltato i produttori ed effettuato uno screening completo della gestione aziendale: hanno individuato alcune criticità e fornito una rosa di possibili azioni da sviluppare e soluzioni puntuali da attuare che confluiranno in un report a disposizione dell’Ente e dei produttori. Ai professionisti è stato anche chiesto di stilare un piano di affiancamento, con quantificazione dei relativi costi, al fine di valutare la fattibilità di un ulteriore sviluppo di questa fase di sperimentazione.
Gli agronomi di Deafal, esperti in agricoltura organica e rigenerativa, hanno lavorato il primo giorno ad Aisone con Simone Laugero e il secondo giorno a Entracque presso l’azienda I lupi di Erik Tomatis e Barbara Cavallo: in entrambi i casi hanno trovato suoli di ottima qualità da custodire però con cura.
Trattandosi di suoli di montagna le principali minacce sono rappresentate dall’erosione eolica e idrica: Inoltre, in un contesto produttivo, particolare attenzione deve esser posta al rischio di perdita di sostanza organica: colture di copertura e sovesci, apporto di sostanza organica compostata, creazione di siepi permanenti e lavorazioni del terreno ridotte all’essenziale sono misure adatte a gestire questi rischi.
La veterinaria Lisa Reinero ha invece visitato l’azienda di Mattia Comino a Crava: insieme hanno messo a fuoco alcuni accorgimenti da adottare per migliorare la fase finale della gestazione delle capre e rendere i giovani capretti più forti e meno vulnerabili alle principali malattie e agli sbalzi di temperatura, purtroppo sempre più frequenti. Sono state valutate anche alcune soluzioni per una migliore gestione degli spazi, soprattutto in visione di un possibile incremento del numero di capi allevati.
Lisa Reinero è stata scelta per la sua specializzazione sugli allevamenti ovi-caprini, segmento zootecnico sul quale non molti veterinari hanno un’esperienza specifica.
Le consulenze sono state molto apprezzate sia dai beneficiari sia dall'Ente e costituiscono un’azione promettente in termini di impatti positivi sulla sostenibilità ambientale delle aziende a marchio. Sono state realizzate grazie al contributo della Camera di Commercio di Cuneo nell'ambito del progetto "Il marchio Qualità Parco APAM: una leva di sviluppo che migliora la sostenibilità ambientale delle piccole imprese di montagna".





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